CRÖX

Tappeto per sogni sotto le stelle

CROX, un tappeto che fa riflettere: un’estetica che ricorda la scatola di cartone, rifugio di chi vive per strada, sinonimo di povertà. La forma richiama la croce, simbolo di chi è messo in croce dalla miseria, dal freddo e dalla fame. Questo tappeto non è solo design, è una provocazione: mentre tu cammini sopra, pensa a chi non ha un posto dove camminare. Un invito a guardare la realtà, anche quando fa male

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E quindi uscimmo a riveder le stelle

Le strade delle nostre città nascondono una realtà che troppo spesso scegliamo di ignorare: quella delle persone senza dimora. Nel 2021, sono stati circa 96.000 i senzatetto nel nostro paese, un numero che include uomini, donne, e anche quasi 13.000 minori, molti dei quali migranti, vittime di povertà estrema, malagiustizia e abusi. La maggior parte di loro non ha scelto questa vita, ma è stata spinta da eventi tragici: un divorzio, la perdita di lavoro, un lutto, o magari una malattia mentale che ha strappato loro ogni legame.

Nel 2024, più di 400 senzatetto hanno perso la vita nelle nostre città, di cui 49 per violenza. Le cause? Il freddo, le malattie, aggravate dalla miseria, ma anche le aggressioni fisiche e psicologiche. L’immagine del “clochard” è spesso stereotipata, ma dietro ogni individuo c’è un dramma unico. Sono persone che ogni giorno affrontano intemperie, abusi e che spesso arrivano a rubare per sfamarsi, finendo comunque arrestati.

Tuttavia, il fenomeno dei senzatetto non è una questione di numeri, ma una sfida sociale complessa che coinvolge l’intera comunità. Ogni giorno, questi individui lottano non solo contro la miseria, ma contro la completa perdita della loro identità e dignità. Le persone senza dimora in Italia sono indifferenti ai più, ma dietro ogni volto c’è una storia di sofferenza, solitudine e disperazione. Le città che viviamo diventano luoghi in cui la paura di “disturbare il decoro urbano” prevale, e queste persone, già fragili, vengono ancora più emarginate.

Senza casa, senza diritti, senza speranza, si trovano a vivere in un limbo dove l’unico punto di riferimento è la strada. Eppure, siamo pronti a ignorarli, a far finta che non esistano. Li vediamo, ma li evitiamo, forse perché ci spaventano, forse perché non vogliamo accettare che anche noi, in circostanze diverse, potremmo trovarci in quella stessa condizione. La verità è che ogni senzatetto è una persona, con una storia, con un passato, e con un futuro che meriterebbe di essere riscritto.