Mamma Studio presenta “Casä Italiä” alla Design Week: il design come atto politico.

Mamma Studio, agenzia di comunicazione sensibile ai linguaggi della società, dei media e della cultura sostenibile, porta a Milano Casä Italiä, una capsule di arredi e complementi d’arredo che nasce da uno spunto narrativo forte: raccontare, attraverso il design, le condizioni di povertà, sfruttamento e lavoro precario che vivono oggi gli “ultimi” in Italia. Ogni oggetto esposto è una metafora. Un dialogo aperto sul tema dell’accoglienza, della dignità, dei diritti e della sussistenza, rivolto in particolare a chi è fragile, spesso migrante, spesso invisibile. L’intento è quello di generare una riflessione collettiva sull’assimilazione passiva a un immaginario che abbiamo ormai integrato nel nostro quotidiano. E proprio da qui nasce l’approccio patafisico del progetto: attraverso forme pop e linguaggi ironici, cinici, giocosi — tratti distintivi di Mamma Studio — si dà vita a una fruizione originale e spiazzante.Il layout visivo richiama un’esposizione da showroom Ikea: ambienti arredati, testi narrativi, materiale grafico e informativo. Ma dietro ogni oggetto si cela un messaggio: dallo zerbino che respinge invece di accogliere, al tavolo che evoca le morti sul lavoro, fino ai tendaggi realizzati con coperte termiche, tutto parla. E tutto amplifica il messaggio sociale che il design può (e deve) portare con sé.